In Liberia il lungo percorso dell'elezione di Weah

In Liberia il lungo percorso dell'elezione di Weah

Editorial Staff
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Il giuramento del nuovo presidente arriva il 22 gennaio, dopo due tornate elettorali. Weah riceve il testimone dalla prima presidente donna dell'Africa, la premio Nobel per la pace Ellen Johnson Sirleaf

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George Weah, ex calciatore del Milan, ha giurato come nuovo presidente della Liberia lo scorso 22 gennaio dopo aver vinto le elezioni circa un mese prima. Weah ha vinto con circa il 60 per cento dei voti. Nel suo primo discorso alla nazione, Weah ha detto che le condizioni dell’economia del paese sono disastrose, che la disoccupazione non è mai stata così alta e le riserve valutarie del paese non sono mai state così basse. "La nostra economia è rotta, il nostro governo è rotto, la nostra valuta è in caduta libera e l’inflazione sta crescendo", ha detto il nuovo presidente, che ha anche promesso di tagliare il suo stipendio del 25 per cento e di iniziare un piano di investimenti pubblici del valore complessivo di 3 miliardi di dollari, per provare a far ripartire l’economia. Weah ha vinto il ballottaggio delle presidenziali che si è tenuto lo scorso 26 dicembre ottenendo il 61,5 per cento dei voti contro il 28,8 per cento conseguito dal suo sfidante, il vicepresidente uscente Joseph Boakai. Al primo turno del 10 ottobre scorso Weah aveva ottenuto il 38,4 per cento dei voti, mentre Boakai si era fermato al 28,8 per cento. La data del secondo turno delle elezioni presidenziali era rimasta a lungo in sospeso prima di essere annunciata lo scorso 12 dicembre, dopo che il candidato del Partito della Libertà, Charles Brumskine, aveva presentato ricorso contro l’esito del voto del primo turno, poi respinto dalla Corte suprema. Weah, già candidato alle elezioni presidenziali del 2005 e del 2011 in Liberia, succede al premio Nobel per la pace Ellen Johnson Sirleaf.