Leviathan, al via le attività estrattive nel 2017

Leviathan, al via le attività estrattive nel 2017

Giacomo Maniscalco
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Il consorzio che controlla il giacimento israeliano avvierà le attività di perforazione del Leviathan-5 che, con un valore stimato a 77 miliardi di dollari, fornirà gas sia per esportazioni sia per il mercato locale

I partner che stanno lavorando sul giacimento Leviathan, nell’offshore israeliano, hanno annunciato per il 2017 l’avvio delle attività di sfruttamento. La decisione, una svolta importante per il settore del LNG del Paese, prevede l’estrazione dal Leviatan-5, parte del maxi-giacimento da 613 miliardi di metri cubi situato a circa 130 chilometri da Haifa.
Il giacimento è controllato dal consorzio Leviathan, composto dalle israeliane Delek Drilling (22,67%), Avner Oil & Gas (22,67%), Ratio Oil (15%) e dalla texana Noble Energy (39,66%), che ha raggiunto un accordo col governo per sbloccare lo sviluppo del bacino.
"Le attività di estrazione del Leviathan-5 rappresentano un importante passo avanti per il progetto, ed è anche segno dell’impegno preso da Noble Energy per rispettare la tabella di marcia fissata per portare il gas in Israele entro fine 2019", ha spiegato Bini Zomer, manager di Noble Energy Israel.
Con un valore stimato di 77 milioni di dollari, il pozzo verrà usato per le esportazioni e per fornire gas naturale al mercato locale. I partner hanno infatti siglato un accordo di 15 anni con la giordana National Electric Power Company (NEPCO) per 45 miliardi di metri cubi, e stanno valutando anche opportunità nel mercato europeo.
Lo sviluppo di Leviathan-5 verrà svolto dalla nave di perforazione Attwood Advantage, attualmente utilizzata nello sfruttamento di un altro giacimento israeliano, Tamar-8, parte del più grande giacimento Tamar da 282 miliardi di metri cubi che porta gas al Paese da marzo 2013.