Il prezzo del petrolio in discesa, l'Iraq annuncia che non taglierà la produzione

Il prezzo del petrolio in discesa, l'Iraq annuncia che non taglierà la produzione

Emilio Fabio Torsello
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Baghdad supera i 4,7 milioni di barili prodotti al giorno e fa sapere: "Non torneremo indietro per alcun motivo. Né per l'OPEC né per nessun altro"

Il prezzo del petrolio risente delle recenti dichiarazioni dell’Iraq che ha fatto sapere di non voler rispettare l’eventuale decisione dell’OPEC sul taglio della produzione di greggio. All’indomani della riunione informale dei Paesi OPEC e non-OPEC tenutasi ad Algeri nelle scorse settimane, infatti, i partecipanti si erano accordati per un taglio complessivo delle estrazioni pari a un milione di barili in meno al giorno. E se in un primo momento il mercato aveva risposto positivamente a questo annuncio, con il prezzo dei barili salito a oltre i 50 dollari al barile, nei giorni successivi sia la Russia che – adesso – l’Iraq hanno fatto sapere di non voler limitare le estrazioni. Si va, dunque, in ordine sparso verso l’appuntamento del 30 novembre prossimo, giorno in cui l’OPEC dovrebbe comunicare al mercato le percentuali di ciascun Paese circa il taglio della produzione di petrolio. E sul mercato è intanto tornata anche la Libia, che ha ripreso – seppur con numeri minimi – la produzione di greggio.
Proprio l’Iraq ha fatto sapere di aver raggiunto una produzione di 4,776 milioni di barili al giorno nel solo mese di settembre. A comunicare le cifre è stato il viceministro del petrolio dell’Iraq, Fayadh al-Nema. Sul totale della produzione, 4,228 milioni di barili (al giorno) sono stati prodotti dai siti petroliferi dell’area di Baghdad, mentre 546 mila sono stati estratti dagli impianti KRG. "Abbiamo sorpassato la soglia dei 4,7 milioni di barili e non c’è dubbio che non torneremo indietro per alcun motivo. Né per l’OPEC né per nessun altro".
A margine, infine, tra gli incontri da segnalare, il meeting tra Arabia Saudita e Venezuela tenutosi ieri, 23 ottobre, per mettere a punto strategie capaci di stabilizzare il mercato del petrolio.