Cresce l'esportazione iraniana di petrolio

Cresce l'esportazione iraniana di petrolio

Editorial Staff
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I trasferimenti maggiori di greggio riguardano l'Asia, nonostante il calo nella richiesta da parte di Cina e Giappone. Intanto, dopo la revoca delle sanzioni economiche, aumentano gli accordi internazionali di Teheran per lo sviluppo del settore petrolifero e del gas

Sono cresciute di 45 mila barili al giorno nel mese di luglio le esportazioni di petrolio iraniano, con un volume pari a 2,2 milioni di barili di petrolio al giorno consegnati soprattutto verso i paesi asiatici e europei. Secondo quanto riferisce il ministero del Petrolio iraniano, le esportazioni verso l’Asia hanno raggiunto un totale di 1,4 milioni di barili al giorno, dopo aver assistito ad un calo per due mesi consecutivi a causa di una riduzione dei volumi di acquisto da parte di Cina e Giappone. La revoca delle sanzioni economiche legate al programma nucleare iraniano, avvenuta nel gennaio 2016, ha permesso all’Iran di recuperare le quote di mercato perdute durante gli anni di restrizioni e di sviluppare, contemporaneamente, il comparto dell’estrazione di petrolio e gas e quello petrolchimico. Intanto la Compagnia petrolifera nazionale iraniana (Nioc) ha firmato 33 accordi petroliferi con 28 imprese nazionali ed estere dall'attuazione del Piano globale d’azione congiunto (Jcpoa) frutto dell’accordo fra Teheran e i Paesi del gruppo dei 5+1 (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti più la Germania) firmato a Vienna il 14 luglio 2015. La Russia è il paese che ha sottoscritto più accordi con l'Iran. Il paese necessita di investimenti per un totale di 200 miliardi di dollari per sviluppare l'industria petrolifera. (AgenziaNova)