Eni avvia la produzione nel giacimento a olio di Goliat, in Norvegia

Eni avvia la produzione nel giacimento a olio di Goliat, in Norvegia

Editorial Staff
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L'azienda italiana estrarrà 100.000 barili al giorno nel Mar di Barents, in una zona priva di ghiacci e grazie alla più grande unità galleggiante di produzione e stoccaggio (FPSO) cilindrica al mondo - Sevan 1000

Eni ha avviato la produzione di Goliat, il primo giacimento a olio nel Mare di Barents, in una zona priva di ghiacci al largo della Norvegia, 85 chilometri a nord ovest di Hammerfest.
A rendere possibile una produzione che toccherà i 100.000 barili al giorno in un giacimento con riserve stimate per 180 milioni di barili di olio, la più grande e sofisticata unità galleggiante di produzione e stoccaggio (FPSO) cilindrica al mondo - Sevan 1000, costruita nel cantiere Hyundai a Ulsan, in Corea. La piattaforma è stata progettata da una società norvegese per rispondere in modo ottimale alle condizioni artiche del Mare di Barents e garantire la continuità della produzione nella massima sicurezza. L’unità di produzione e stoccaggio, inoltre, è stata concepita e costruita in modo da minimizzare quanto più possibile l’impatto ambientale: Goliat riceve infatti energia elettrica da terra per mezzo di cavi sottomarini, il che permette di ridurre le emissioni di CO2 del 50% rispetto ad altre soluzioni, mentre l'acqua e il gas prodotti sono reimmessi nel giacimento. Il sistema di estrazione, infatti, si basa su 22 pozzi sottomarini – 17 dei quali già completati -  di cui 12 sono di produzione, sette serviranno a iniettare acqua nel giacimento e 3 per iniettare gas.Dei 100.000 barili prodotti ogni giorno, infine, 65.000 saranno in quota Eni e 35mila andranno alla norvegese Statoil.