Il Golfo del Messico resta centrale nella produzione O&G degli USA

Il Golfo del Messico resta centrale nella produzione O&G degli USA

Editorial Staff
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Nonostante il calo dei prezzi delle materie prime, il bacino si conferma una delle zone produttive più ricche del pianeta. Qui si trovano le maggiori riserve di greggio e shale gas degli Stati Uniti

Di recente gli analisti del Bureau of Ocean Energy Management statunitense (BOEM) lo hanno definito “il più ricco bacino di idrocarburi del mondo e tra le prime fonti di materie prime di Oil&Gas del Paese‘. Il Golfo del Messico, dunque, resta centrale nella produzione di Oil & Gas degli USA. A confermarlo, insieme al BOEM, è anche l’Energy Information Administration (EIA) che in un recente report sottolinea come la regione sia cruciale per i livelli produttivi americani. Da qui infatti viene la maggior parte del petrolio e del gas estratti negli Stati Uniti, e sempre nel bacino si trovano il 16,5% delle riserve nazionali di petrolio e il 4,5% di quelle di gas. Rispetto agli impianti già operativi, inoltre, lo scorso anno sono stati attivati otto ulteriori pozzi di produzione e quatto ne partiranno nei prossimi mesi, segnale che il Golfo del Messico è un’area con un alto potenziale di sviluppo, nonostante la crisi dei prezzi delle materie prime energetiche. E proprio le zone offshore, secondo l’EIA, sarebbero meno sensibili alla volatilità dei prezzi che caratterizza invece le attività onshore. Tanto che proprio dal Golfo del Messico, confermano gli analisti, dal prossimo anno verrà il 20% della produzione nazionale di petrolio.