Il Giappone riconferma Abe e cambia la costituzione

Il Giappone riconferma Abe e cambia la costituzione

Editorial Staff
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Grazie al risultato positivo delle ultime elezioni il premier uscente, al suo terzo mandato, si appresta a modificare la legge che impone all'esercito solo una funzione di autodifesa così da rispondere efficacemente alle minacce della Corea del Nord

Vittoria schiacciante per il premier uscente Shinzo Abe nelle elezioni giapponesi. Grazie anche ad un’affluenza alle urne (53,7%) più elevata rispetto alla tornata elettorale del 2014, il risultato delle urne ha conferito allo schieramento formato dai deputati del partito liberal-democratico, insieme agli alleati del Komeito, una maggioranza consistente (310 seggi su 465) che permetterà di procedere con la modifica della costituzione, così come preventivato da Abe in campagna elettorale, che consentirà all’esercito del Sol Levante di difendere più efficacemente il Paese, anche a fronte delle minacce sempre più pressanti di PyongYang. Circa cinquanta seggi della Camera Bassa giapponese saranno assegnati sia al Partito costituzionale democratico di Yukio Edano, nato dallo scioglimento dei democratici, che al Partito della Speranza di Yuriko Koike, la governatrice di Tokyo cresciuta proprio tra le fila della formazione del premier e oggi sua più accesa rivale. A 63 anni, Shinzo Abe è al suo terzo mandato, e si appresta ad accogliere la visita del presidente statunitense Donald Trump, in partenza per un giro di visite ufficiali di 14 giorni in Asia, che prevede come prima tappa proprio Tokyo.