Come incide il carbone sulla nuova coalizione tedesca

Come incide il carbone sulla nuova coalizione tedesca

Editorial Staff
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I Verdi chiedono di dismettere tutta la produzione di carbone entro il 2030 mentre i liberali favoriscono il continuo utilizzo

Uno dei problemi più delicati della prossima coalizione del governo tedesco sarà l’uscita del paese dal carbone. I Verdi hanno chiesto che 20 centrali vengano chiuse entro il 2020, e che il carbone venga dismesso del tutto entro il 2030. “L’uscita dal carbone è una questione fondamentale per noi”, ha dichiarato la politica Annalena Baerbock. Al contrario, i liberali dell’Fdp sono favorevoli al prosieguo dell’utilizzo di tali centrali elettriche. Un bel problema per il cancelliere Angela Merkel, perché entro il 2020 le emissioni di gas serra dovrebbero essere ridotte del 40 per cento rispetto a quelle del 1990: a soli tre anni da quella scadenza, mancano ancora 10 punti percentuali. Le lobby del carbone si sono opposte al progetto dell’ex ministro dell’Economia, il socialdemocratico Sigmar Gabriel (Spd), di una tassa sul clima. Tutti i partiti sono comunque favorevoli alla transizione energetica. I Verdi premono inoltre per l’utilizzo di auto elettriche. Tutti sono favorevoli al rispetto degli accordi sul clima di Parigi. Sarebbe una grande opportunità se i partiti si mettessero d’accordo spinti da questo argomento.