Le nuove vie del gas

Le nuove vie del gas

Elisa Maria Giannetto
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Firmato l'accordo tra Gazprom e cinque compagnie europee per finanziare il gasdotto Nord Stream 2. Dal 2019, l'infrastruttura, fornirà il doppio di Gnl alla Germania, eludendo l'Ucraina

Gasdotti in grado di trasportare il doppio della quantità di Gnl, eludendo le vie tradizionali e disegnando nuovi collegamenti tra i Paesi. La mappa delle rotte del gas sarà ancora più ricca dal 2019 con l’aggiunta del gasdotto Nord Stream 2. L’accordo per il suo finanziamento è stato infatti appena raggiunto, decretando così l’inizio dei lavori per portare il gas dalla Russia alla Germania passando dal Mar Baltico e non più dall’Ucraina.
La società Nord Stream AG 2, controllata al 100% dalla compagnia russa Gazprom ha firmato contratti con Engie, Omv, Royal Dutch Shell, Uniper e Wintershall. Le cinque società europee di energia pagheranno ciascuna 950 milioni di euro, per un totale di 9,5 miliardi di euro che equivale alla metà del costo del progetto, mentre il resto sarà fornito dal gigante russo Gazprom, che rimane l'unico azionista della società Nord Stream 2 AG. La costruzione avrà inizio nel 2018 e sarà terminata nel 2019. Il gasdotto lungo 1.220 chilometri avrà una capacità annua di 55 miliardi di metri cubi e raddoppierà la quantità trasportabile di gas naturale.
Il gas naturale è al centro delle prossime decisioni del governo cipriota che sta per lanciare una gara d'appalto per assicurare Gnl per la produzione di elettricità. Secondo il quotidiano "Politis", i termini della nuova offerta saranno diversi da quelli precedenti. In primo luogo, l'offerta deve essere suddivisa in due contratti, uno per6 la fornitura di Gnl, l'altro per la trasformazione del combustibile. Il fornitore selezionato sarebbe responsabile solo per la fornitura di Gnl a Cipro; in base a un contratto separato, l'aggiudicatario selezionato ri-gasificerebbe il combustibile in modo che possa essere bruciato per generare elettricità.