Sri Lanka: al via la concessione delle licenze per il bacino di Mannar

Sri Lanka: al via la concessione delle licenze per il bacino di Mannar

Elisa Maria Giannetto
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L'Oceano Indiano è ricco di gas naturale, una scoperta recente che oggi lo Sri Lanka vuole sfruttare pienamente. Un passo verso l'indipendenza energetica

Lo Sri Lanka riapre le concessioni delle licenze per commercializzare il gas naturale scoperto durante il processo di esplorazione nel bacino di Mannar nelle acque dell'Oceano Indiano. Il blocco oggetto della gara internazionale è il SL 2007-01-001, largo 2.924 km² e situato in mare aperto a nord-ovest dello Sri Lanka. Nel 2008, questo blocco era stato assegnato alla Cairn India che grazie all’attività svolta in particolare nel 2013, aveva scoperto due nuovi depositi di gas e condensati nei giacimenti Dorado e Barracuda nel bacino di Mannar. Tuttavia, nel 2015, la società aveva scelto di fermare le operazioni in Sri Lanka a causa del forte calo dei prezzi energetici. "Le nuove licenze", chiarisce la Segreteria per lo sviluppo delle risorse petrolifere (PRDS) dello Sri Lanka, "comprende anche i nuovi bacini di Barracuda e Dorado". Il resto della superficie dello Sri Lanka sarà concesso in licenza in un secondo momento nel quarto trimestre 2017. Il governo intanto si impegnerà a divulgare le opportunità offerte dai nuovi ritrovamenti durante un roadshow nel mese di marzo con tappa a Huoston e a Londra. Dalla scoperta del primo giacimento di gas naturale grazie alla Cairn Lanka, filiale della compagnia di idrocarburi Cairn India Ltd., che lo scorso agosto aveva iniziato le trivellazioni in uno degli otto blocchi presenti nella zona, oggi le prospettive di commercializzazione si fanno ancora più interessanti. In generale, infatti, il bacino di Mannar ha infatti otto blocchi di esplorazione per gas e petrolio, due dei quali concessi all’India e gli altri sei alla Cina nel 2007. Alcuni dati del governo parlano addirittura di un miliardo di barili al giorno di petrolio. E per un Paese che dipende del tutto dalle importazioni, le nuove licenze rappresentano un’ottima opportunità verso l’indipendenza energetica.