La svolta green del pianeta

La svolta green del pianeta

Elisa Maria Giannetto
Condividi
Dagli Usa alla Cina, la scommessa sul clima è la stessa: servono più investimenti nelle energie rinnovabili

Dopo il Massachusetts, il Nevada  e le Hawaii anche la California si unisce alla lista degli Stati Usa che promuovono le rinnovabili con azioni concrete. Nello Stato di Los Angeles, è stato infatti presentato un nuovo disegno di legge che, se approvato, permetterebbe alla California di soddisfare la domanda elettrica esclusivamente con energia pulita. Nel dettaglio, entro il 2045, le utility elettriche dovranno dunque  rifornirsi solo da eolico, fotovoltaico e idroelettrico. Una direzione annunciata qualche settimana fa dal Governatore Jerry Brown durante il suo discorso annuale allo Stato quando, in aperta sfida all’amministrazione Trump, aveva ribadito che "non possiamo tornare indietro e cedere al negazionismo climatico. La scienza è chiara. Il pericolo è reale". E i nuovi passi avanti non si sono fatti attendere: il senatore democratico Kevin de Leon ha depositato una proposta che prevede di raggiungere il 50% del mix energetico già nel 2020, e di arrivare al 100% prima del 2050. Un progetto realistico se pensiamo che il 27% dell’elettricità usata dai californiani lo scorso anno era già prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili.  Del resto, l'energia green ha già dimostrato di essere in grado di alimentare interi Paesi. Ne è una conferma la Danimarca, 230 volte più piccolo degli Stati Uniti, è il primo stato europeo a varcare la soglia dei 100 MW di energia eolica. Il sorprendente risultato è stato raggiunto anche grazie all’installazione di 100 turbine eoliche offshore all’anno. Un record unico al mondo che consentirà al Paese nordeuropeo di  essere indipendente da tutti i combustibili fossili entro i prossimi 40 anni, contribuendo alla lotta ai cambiamenti climatici. Un tema di cui persino la Cina sembra ormai preoccuparsi. Nonostante il Paese asiatico viaggi ancora prevalentemente a carbone, il sogno di ripulire l’aria e abbassare i preoccupanti livelli di inquinamento, hanno determinato una virata verso le rinnovabili, a partire dall’energia geotermica. Il gigante petrolifero Sinopec, azienda di proprietà statale, ha messo infatti a disposizione la propria esperienza, e i propri macchinari, nella perforazione dei pozzi petroliferi anche per l’esplorazione dell’energia dal sottosuolo. E sono già operativi alcuni impianti nella provincia di Hebei, nel distretto di Xiong, in grado di fornire riscaldamento ad oltre il 40% del numero totale di abitazioni della zona. Il tutto a emissioni zero.