Energia 100% da fonti green, ecco i Paesi che stanno per tagliare il traguardo

Energia 100% da fonti green, ecco i Paesi che stanno per tagliare il traguardo

Emilio Fabio Torsello
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In Francia Engie inaugura il primo impianto geotermico marino mentre negli USA il MIT stringe accordi per abbattere le emissioni dei propri centri di ricerca

Raggiungere il 100% di produzione elettrica da fonti rinnovabili è l’obiettivo che diversi Paesi del mondo stanno tentando di raggiungere, sia per motivi di budget sia per questioni relative alla fornitura di energia nelle zone più remote della Terra, dove un pannello fotovoltaico può generare elettricità laddove cavi e tralicci non possono arrivare. Tra i Paesi che sono "al 100% rinnovabili" c’è, ad esempio, il Costa Rica: nel 2004 aveva raggiunto la percentuale del 47% e oggi vive grazie alle fonti alternative. Sulla strada verso una diversificazione che renda le rinnovabili più di una semplice opzione – permettendo di coprire l’intero fabbisogno energetico- ci sono Stati come la Germania, l’Islanda, la Scozia, l’Uruguay, la Danimarca, il Portogallo e il Paraguay, che hanno iniziato da anni a prevedere investimenti sulle fonti di energia pulita e che in alcuni casi hanno raggiunto il picco del 100% di energia prodotta grazie a solare, eolico, idroelettrico, geotermico o tramite lo sfruttamento della cosiddetta wave energy.
E tra gli Stati che stanno incrementando la produzione di energia rinnovabile, c’è la Francia. Nei giorni scorsi, infatti, Engie ha tagliato il nastro per l’avvio della prima centrale geotermica marina, un impianto da 35 milioni di euro e 19MW di energia nella zona di Marsiglia.
Ad aver intrapreso questa strada, infine, non sono solo gli Stati ma anche enti importanti come il MIT di Boston, che di recente ha stretto un accordo con la Post Office Square Redevelopment Corporation – della durata di 25 anni - per l’acquisto di energia da un impianto solare da 60MW in North Carolina, il più grande impianto rinnovabile mai costruito negli USA. Grazie a questo accordo, il MIT punta ad abbattere il 17% delle proprie emissioni di anidride carbonica, coprendo il 100% del fabbisogno del Boston Medical Center e la zona parking della Post Office Square Redevelopment Corporation.