Il colosso cinese che potrebbe risollevare il mercato LNG

Il colosso cinese che potrebbe risollevare il mercato LNG

Emilio Fabio Torsello
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La previsione della IEA sottolinea come le importazioni di Pechino stiano crescendo. Mentre la banca di Stato giapponese investe in Russia

La previsione della IEA sul mercato del Liquefied Natural Gas (LNG) questa volta riguarda un colosso energetico: la Cina. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), infatti, proprio la domanda di LNG di Pechino aumenterà nei prossimi anni. La stima è stata resa nota dallo stesso direttore della IEA, Fatih Birol: "un possibile incremento della domanda di gas in Cina", ha spiegato, "potrebbe impattare in modo definitivo sul mercato asiatico e globale. Attualmente", ha proseguito Birol, "vediamo un eccesso di LNG sul mercato. Ma se la Cina dovesse richiederne quantità maggiori rispetto ad oggi, questo surplus potrebbe terminare prima del previsto".
In termini di numeri, Pechino ha importato solo ad ottobre 1,84 milioni di tonnellate di gas, il 15,1% in più rispetto allo scorso anno. Mentre le importazioni complessive nei primi 9 mesi di quest’anno sono stati pari a 17,87 milioni di tonnellate, facendo segnare il +26,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. E per capire il contrasto rispetto al mercato, basti pensare che il Giappone – da sempre il maggiore importatore mondiale di LNG – ha acquistato "solo " 61,96 milioni di tonnellate di gas dall’inizio del 2016 a oggi, con un -3,5% rispetto allo scorso anno.
Ma Tokyo fa parlare di sé anche per un altro accordo sempre nel comparto del LNG: la Japan Bank for International Cooperation (JBIC), partecipata dallo Stato, supporterà con un investimento da 211 milioni di dollari il progetto del sito di Yamal, in Russia, guidato dalla compagnia Novatek. La stessa banca, infine, sta anche programmando un ulteriore investimento con il Direct Investment Fund russo.