Cina: la dipendenza dal carbone causa dell'inquinamento

Cina: la dipendenza dal carbone causa dell'inquinamento

Editorial Staff
Condividi
Il Paese continua ad impiegare il carbone nella produzione di energia domestica nonostante gli sforzi portati avanti dal governo cinese, che già dal 2000 aveva varato un piano per ridurre l'inquinamento prodotto da questo combustibile fossile

Pechino ha reagito agli elevatissimi livelli di sostanze inquinanti nell'aria delle proprie principali città puntando l'indice contro gli stabilimenti produttivi, ma in un rapporto del mese scorso ha ammesso tra le righe una realtà più scomoda e difficile: gran parte dell'inquinamento che ammorba metropoli come Pechino è causato in larga parte dall'impiego di carbone come combustibile domestico, specie nelle periferie cittadine a bassissimo reddito. Il governo cinese aveva varato già nel 2000 un piano per ridurre l'inquinamento prodotto dal carbone, diffondendo il riscaldamento elettrico grazie a incentivi fiscali. Nei 16 anni successivi, ben 310 mila abitazioni nel centro di Pechino si sono convertite a forme di riscaldamento meno inquinanti. Si tratta però di un risultato modesto, dal momento che il distretto centrale della capitale occupa appena il 5% della superficie urbana e ospita 1/10 della popolazione cittadina complessiva. Il sistema degli incentivi, inoltre, non si applica alle aree che più ne avrebbero bisogno: le periferie rurali a ridosso della capitale, divenute dormitori per i lavoratori a basso reddito che di giorno lavorano nella città. Il problema, però, è di difficile soluzione a causa dell'intreccio tra un sistema di incentivi mal congegnato e delle mire speculative di cui sono oggetto i terreni rurali attorno alle grandi metropoli, sempre a rischio di uno sviluppo immobiliare intensivo.