La Cina ridimensiona il suo obiettivo sulle rinnovabili

La Cina ridimensiona il suo obiettivo sulle rinnovabili

Giacomo Maniscalco
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Il Paese, davanti ad uno "spreco" causato da difficoltà nelle forniture, rivede al ribasso i "goal" del solare e dell'eolico rispettivamente del 27% e del 16% per il 2020

La Cina è costretta a fare un passo indietro nella ricerca di un futuro più sostenibile. Il Paese Asiatico infatti ha abbassato gli obiettivi al 2020 per la produzione elettrica da fonti fotovoltaiche ed eoliche rispettivamente al 27% e al 16%, secondo i dati del sito della National Energy Administration (NEA). La Cina ora punta a 110 GW prodotti dal sole e 210 GW dal vento, inferiori rispetto ai 150 GW e 250 GW previsti un anno fa da Zhu Ming, direttore del reparto rinnovabili della NEA.
Il problema non riguarda certo gli investimenti. Infatti, negli ultimi anni la Cina ha versato miliardi di dollari per lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili; la difficoltà sta invece nella capacità di fornire l'elettricità generata a quelle zone del Paese in cui è necessaria. Questo ha creato uno "spreco" nella capacità energetica, colpendo duramente i principali produttori green come China Longyuan Power Group Corp. e China Datang Corp. Renewable Power Co. Secondo gli analisti Ben Kallo e Tyler Frank di Robert W. Baird & Co., "la riduzione degli obiettivi rinnovabili, prevista del settore solare, arriva in un momento di preoccupazione sull'eccesso di offerta che mette pressione sullo stock solare".
Il cambio di rotta cinese ha già ricevuto diverse critiche da parte di enti ambientalisti che considerano i nuovi obiettivi troppo bassi. "Data l'urgenza della lotta contro l'inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico, ci si aspetterebbe che il governo cinese aumenti gli investimenti in energia pulita", hanno spiegato alcuni rappresentanti di Greenpeace.
Tuttavia, nonostante l'abbassamento, la Cina vedrà un'impennata nella capacità rinnovabile con un raddoppiamento del solare dal 2015 al 2020 e un incremento del 50% nella produzione eolica per lo stesso periodo, secondo quanto prevede Bloomberg New Energy Finance.