La corsa alle rinnovabili, il caso di Bolivia e Scozia

La corsa alle rinnovabili, il caso di Bolivia e Scozia

Emilio Fabio Torsello
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Giappone e Arabia Saudita stringono accordi per la cooperazione nel settore dell'energia green, oltre 30 le aziende del Sol Levante coinvolte in un meeting per discutere progetti e iniziative con il Ministro per l'Economia di Riad

Le rinnovabili sono la nuova frontiera dell’energia e permettono di risollevare le sorti di Paesi non ricchi di risorse o di diversificare a chi già trae profitti dall’estrazione di petrolio o gas. È il caso della Bolivia che ha fatto sapere di puntare a produrre 545 MW di energia "Green" entro il 2020. L’annuncio è venuto direttamente dal ministro per gli Idrocarburi e l’Energia, Luiz Alberto Sanchez, che ha confermato questo obiettivo aggiungendo che – attraverso la compagnia elettrica di Stato - investirà nel comparto delle rinnovabili oltre un miliardo di dollari.
Secondo le stime, il Paese aggiungerà circa 486 MW alla produzione attuale, di cui 173 MW grazie a impianti fotovoltaici. Seguono l’eolico, con 148 MW, il geotermico, con 55 MW e le biomasse, con 40MW. L’obiettivo è coprire il 12% della richiesta energetica tramite le fonti green. Ad oggi, la Bolivia può contare infatti solo sui 5MW dell’impianto solare di Cobija e sui 27MW del parco solare di Qollpana – oltre a 18 ulteriori progetti in via di sviluppo.
Mentre un Paese che certamente è a buon punto nella strada verso il 100% di energia prodotta dalle rinnovabili è la Scozia. Secondo un report del WWF Scozia, di Friends of the Earth e di RSPB Scotland, infatti, entro il 2030 il Paese ha buone chance di coprire almeno il 50% del fabbisogno energetico nazionale tramite fonti energetiche pulite. L’obiettivo viene definito dagli analisti "possibile da raggiungere" e soprattutto "necessario". E il direttore del WWF scozzese, Lang Banks, ha sottolineato nei giorni scorsi come "questo deve divenire un obiettivo per il governo, in termini di energy strategy. In questo modo, si permetterebbe alla Scozia di usufruire di molti benefici economici e sociali", anche sotto il profilo della creazione di nuovi posti di lavoro. E sempre Banks ha aggiunto come l’energia green potrebbe poi essere impiegata con successo anche nel settore dei trasporti.
Sul fronte degli accordi di mercato, infine, il Giappone e l’Arabia Saudita hanno invece siglato accordi di cooperazione energetica che comprendono anche il settore delle rinnovabili. In un meeting con il ministro dell’Economia e della pianificazione di Riad, Adel Faqeih, hanno partecipato anche 30 tra le maggiori compagnie giapponesi, attive nei settori della tecnologia, dell’ingegneria, dello sport e dell’energia - sia rinnovabile che nucleare.