Arabia Saudita: 10% produzione elettrica da energia "green" entro sei anni

Arabia Saudita: 10% produzione elettrica da energia "green" entro sei anni

Giacomo Maniscalco
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Il ministro saudita conferma il nuovo obiettivo di aumentare la diversificazione del mix energetico a favore delle rinnovabili, mentre il governo inglese prevede un aumento della produzione di energia da impianti di gas naturale

Il ministro dell’energia Kalid A. Al Falih ha dichiarato che l’Arabia Saudita raggiungerà il 10% della produzione elettrica da fonti rinnovabili entro i prossimi sei anni. La dichiarazione arriva dopo l’annuncio della settimana scorsa delle 51 aziende preselezionate per partecipare al bando della realizzazione di una serie di novi progetti green per il Paese. Il Regno così prosegue nella sua strada per la diversificazione del mix energetico in modo da ridurre il divario con altri paesi del Golfo e ridurre i consumi interni che influiscono pesantemente sulle esportazioni petrolifere il cui aumento è divenuto indispensabile per bilanciare la riduzione delle entrate.
Intanto il governo inglese annuncia nuove previsioni sullo sviluppo dell’energy mix interno: nonostante un calo a livello globale dei costi di produzione da fonti rinnovabili, il Paese prevede una riduzione del numero dei contratti per lo sviluppo dei progetti "green" a favore di un aumento di produzione dagli impianti locali di gas naturale.A crescere è invece l’attenzione delle isole di Mauritius per l’energia da fonti rinnovabili, come per altre nazioni insulari dell’Oceano Indiano, a causa del riscaldamento globale - che, secondo alcuni, potrebbe un giorno addirittura compromettere la loro esistenza. Il governo mauriziano infatti ora guarda alla base militare australiana di Garden Island e la micro rete di energia rinnovabile di 7,5 milioni di dollari di HMAN Stirling. Lo sviluppo del progetto, che offre autonomia e stabilità maggiore rispetto all’alternativa di collegarsi alla rete della terra ferma, ha portato il Paese a coinvolgere lo sviluppatore a contratto con la marina Australiana - Carnegie Clean Energy - per realizzare la mappatura del nuovo programma per la nazione insulare che porterà il livello di produzione di energia green - attualmente al 20% - al 35% entro il 2025.