Arabia Saudita, procede il progetto per la svolta "Green"

Arabia Saudita, procede il progetto per la svolta "Green"

Giacomo Maniscalco
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Il Regno seleziona le società invitate a partecipare nei progetti per la transizione green del Paese. Mentre dall'Australia alla Germania cresce e si sviluppa la produzione e lo stoccaggio dell'energia solare ed eolica

L’Arabia Saudita ha reso noti i nomi delle 51 società internazionali selezionate per partecipare alle aste rinnovabili dal Renewable Energy Project Development Office del Ministero dell’Energia del Paese. Si tratta di 700 MW di progetti verdi, un primo passo del piano energetico ideato per incrementare la produzione di energia rinnovabile e ridurre il consumo interno di petrolio. Nello specifico, il Paese punta allo sviluppo di quasi 10 GW di energia pulita entro il 2023.
Intanto in Australia la Lyon Group ha annunciato lo sviluppo del Kingfisher Project, che una volta completato, sarà la centrale solare con stoccaggio di energia più grande al mondo. Il progetto, con più di 3 milioni di pannelli solari uniti a un milione di batterie, potrebbe rappresentare un grande avanzamento per il futuro dell’energia rinnovabile con una capacità di produzione molto elevata, pari a 330 MW, e una possibilità di stoccaggio di 100 MW.
Sviluppi importanti anche sul fronte eolico riguardano sempre la Germania. L’utility tedesca E.ON punta su una nuova tecnologia che sfrutta i droni per dimezzare i costi dell’eolico offshore. L’idea, non nuova ma mai realizzata su scala commerciale, prevede di usare questi velivoli come aquiloni attaccati ad un cavo che, sfruttando al meglio l’energia delle correnti di alta quota, con il suo svolgimento e il riavvolgimento, aziona una turbina. Secondo il vice presidente di E.ON, Frank Meyer, l’obiettivo è proprio quello di abbassare i costi di produzione di energia green, e la nuova tecnologia "permette la produzione in luoghi in cui ad oggi non è economicamente e tecnicamente fattibile".