Firmato accordo tra Cina e Bangladesh per un nuovo oleodotto

Firmato accordo tra Cina e Bangladesh per un nuovo oleodotto

Editorial Staff
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L'infrastruttura sarà lunga circa 220 chilometri e trasporterà petrolio greggio dalla Baia del Bengala agli impianti di stoccaggio nell'entroterra del paese

Il segretario del dipartimento per le Relazioni economiche del Bangladesh (Erd), Kazi Shofiqul Azam, ha firmato l’accordo assieme all’ambasciatore cinese a Dacca, Ma Mingquing. L’accordo, ha spiegato il governo del Bangladesh, servirà ad equilibrare la domanda e l’offerta di energia del paese e garantire la sicurezza energetica del Bangladesh. L’oleodotto, ha ricordato l’Erd, è uno dei 27 progetti inclusi nel memorandum siglato dai due paesi lo scorso ottobre 2016. A dicembre, Dacca ha raggiunto un accordo con la compagnia di Stato cinese Petroleum Pipeline Bureau (Cpp) per l’engineering, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione dell’oleodotto. Il ministro di Stato per l’Energia bengalese, che ha assistito alla firma dell’accordo quadro nella giornata di ieri, ha dichiarato che l’infrastruttura energetica velocizzerà le forniture e ridurrà le perdite sistemiche e operative, garantendo al Bangladesh risparmi nell’ordine di 12,5 milioni di dollari l’anno. Il progetto, ha riferito il governo del Bengala, prevede la costruzione di un terminal per lo stoccaggio di diesel e petrolio greggio nell’Isola di Moheshkhani, nel distretto di Cox’s Bazar. Il costo stimato dell’intero progetto è di 694 milioni di dollari.