Gli USA pronti a mettere sul mercato parte delle riserve petrolifere

Gli USA pronti a mettere sul mercato parte delle riserve petrolifere

Editorial Staff
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Nonostante l'accordo OPEC, la Russia annuncia di voler aumentare le esportazioni nel 2017. Mentre più di una tra le storiche compagnie produttrici di greggio ha ormai avviato progetti nell'ambito delle rinnovabili

Gli Stati Uniti potrebbero iniziare a mettere sul mercato parte delle loro riserve petrolifere. L’autorizzazione all’operazione è venuta dal Congresso che ha a sua volta dato il via libera al Dipartimento per l’Energia (DOE). I proventi dovrebbero quindi essere reinvestiti nella manutenzione dei luoghi adibiti a Riserve strategiche (l’acronimo è SPR - Strategic Petroleum Reserve), caverne e gallerie scavate nelle montagne saline della Louisiana e del Texas. ''L’operazione – ha fatto sapere un portavoce del Department of Energy degli Stati Uniti – permetterà di prolungare la vita dei siti di stoccaggio e di fare i lavori necessari a mantenerli in esercizio''.

Sul fronte russo, invece, Mosca fa sapere di voler incrementare le esportazioni di greggio nel 2017, sebbene – ci tengono a precisare dal governo – molto dipenderà da come, nei fatti, verrà incrementato l’accordo siglato dai Paesi OPEC e non-OPEC. ''Quest’anno – ha spiegato il viceministro dell’Energia, Kirill Molodtsov - abbiamo in programma di esportare circa 253,5 milioni di tonnellate di greggio, pari al 4,8% in più rispetto al 2015''. Il tutto nonostante l’accordo con l’OPEC preveda una riduzione della produzione di poco inferiore ai 300mila barili di petrolio al giorno, da parte dei produttori russi.

E proprio a causa della crisi del prezzo del barile – fa notare il Wall Street Journal – sono sempre di più le compagnie energetiche leader nella produzione di greggio che si stanno ''riconvertendo'' allo sviluppo e al business rappresentato dalle energie alternative. Tra queste StatoilEniTotalExxon e Shell. Secondo quanto scrivono gli analisti, infine, la tecnologia su cui i grandi gruppi stanno puntando sarebbe quella dell’eolico, in alcuni casi utilizzato anche per alimentare gli impianti petroliferi delle compagnie stesse.