Il petrolio USA alla conquista del mondo

Il petrolio USA alla conquista del mondo

Editorial Staff
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Dopo la fine dell'embargo alle esportazioni, il greggio statunitense ha raggiunto i porti di Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Israele, Cina e Panama

Le esportazioni di petrolio statunitense stanno ridefinendo la mappa del mercato energetico globale. A soli 3 mesi dalla revoca dell’embargo imposto negli anni 70 al greggio made in USA, le petroliere a stelle e strisce stanno raggiungendo i principali porti del mondo. Con le riserve a livelli record, i barili statunitensi sono sbarcati in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Israele, Cina e Panama. Il tutto in un contesto che patisce un calo dei prezzi e una produzione eccessiva. E all’orizzonte è previsto un incremento ulteriore delle esportazioni. Negli ultimi 3 mesi, infatti, ai venditori indipendenti di petrolio statunitense come Vitol Group e Trafigura Pte si sono aggiunti colossi del settore come Exxon Mobil Corp e Chima Petroleum and Chemical Corp. Basti pensare che Enterprise Products Partners LP, uno dei maggiori operatori del settore, ha comunicato ai propri investitori di prevedere un volume di esportazioni pari a 165.000 barili nei primi 4 mesi del 2016, con una crescita del 28% rispetto all’anno scorso. A contribuire a questo incremento anche le basse “fee‘ di trasporto del greggio tramite gasdotto e ferrovia dai siti in Texas, Oklahoma e Nord Dakota verso il Golfo del Messico.