In Turkmenistan un maxi impianto per la lavorazione del gas

In Turkmenistan un maxi impianto per la lavorazione del gas

Editorial Staff
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Sorgerà nella regione di Balkan e produrrà 81.000 tonnellate di polipropilene, 36.000 tonnellate di polietilene, insieme a 49.000 tonnellate di pirolisi

Il Turkmenistan potenzia la propria rete di produzione e lavorazione delle materie prime: a fine anno, infatti, sarà attivo un importante impianto di lavorazione del gas naturale, costruito anche con il supporto di un consorzio giapponese e altre 16 compagnie straniere, nella regione di Balkan. L¹impianto tratterà il ciclo completo del gas, producendo diverse tonnellate di polimeridi. Tra le imprese coinvolte nel progetto - che avrà un valore di 2,4 miliardi di dollari - la giapponese Toyo, la sudcoreana LG e Hyundai. Il tutto sarà finanziato dalla Japanese Bank for International Cooperation, Export-Import Bank of Korea e dalle istituzioni finanziarie di Giappone, Italia, Germania, Francia, Corea, Cina, Austria e Svizzera.Una volta a regime, l’impianto produrrà 81.000 tonnellate di polipropilene, 36.000 tonnellate di politilene, insieme a 49.000 tonnellate di pirolisi. Il progetto è tra i più rilevanti per il Paese e potrebbe posizionare il Turkmenistan in un ruolo chiave nel mercato dei prodotti chimici, anche in considerazione del fatto che proprio il Turkmenistan è quarto al mondo per riserve di gas ed è considerato tra i potenziali principali fornitori dell’Europa.