In Svizzera vince la Strategia Energetica 2050

In Svizzera vince la Strategia Energetica 2050

Editorial Staff
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Con quasi il 60% dei voti favorevoli, gli elvetici si sono pronunciati favorevolmente nei confronti della nuova politica energetica che prevede più efficienza, più rinnovabili e l'abbandono graduale del nucleare

Svolta energetica in Svizzera. Grazie al 58,2% dei consensi, infatti, è passato il referendum con cui la Confederazione ha chiesto ai cittadini elvetici di pronunciarsi sul progetto di riforma della politica energetica, che va sotto il nome di Strategia energetica 2050, e che prevede alcuni cambiamenti radicali in tema di produzione e di supporto al piano di efficientamento. La quota più alta di "si" è stata registrata nei cantoni di Vaud (73,5%) e Ginevra (72,6%). Tra i cantoni contrari, rilevante è la bocciatura di Argovia (51,8% di no) che ospita alcune importanti centrali nucleari. La legge approvata prevede un netto incremento dell’efficienza energetica, una chiara riduzione dei consumi, un rafforzamento dell’energia idroelettrica, nonché un aumento della quota di energia da fonti rinnovabili, quali sole e vento. Berna volta inoltre gradualmente le spalle all’atomo, con la chiusura degli impianti esistenti al termine del loro ciclo di vita e con il divieto di costruire nuove centrali.

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