La Spagna punta sui mini-impianti GNL

La Spagna punta sui mini-impianti GNL

Editorial Staff
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Il primo sito di stoccaggio aperto nel 1970. Il modello può affermarsi in Europa ma ha bisogno di maggiori strutture e normative favorevoli

In Spagna va affermandosi sempre di più il modello di stoccaggio e trasporto "small scale" per il Gas naturale liquido (GNL). Una storia, quella dei "porti" a formato ridotto, iniziata nella penisola iberica nel 1970, quando un impianto "satellite" venne aperto in un villaggio al confine con la Francia. Da allora, oltre mezzo milione di camion sono stati caricati di GNL stoccato poi in mini impianti in Spagna e all'estero, per rispondere a una domanda più capillare di punti di ricezione e redistribuzione del gas. Il GNL, infatti, è una delle forme di energia più pulita che esistano e viene utilizzato nei trasporti e nel comparto industriale perché più conveniente dei combustibili fossili e più performante sul fronte ambientale. In Spagna a premere sull'acceleratore è la compagnia Enagas, che si sta occupando dello sviluppo proprio di questi punti di stoccaggio. La loro diffusione, però, nell'immediato dipenderà proprio dalla messa a sistema di infrastrutture per lo stoccaggio e il trasporto e soprattutto da nuove politiche di pricing a livello territoriale. Ad oggi, infine, tutto è normato dalla legge 2014/94/EU che prevede che tutti gli Stati membri sviluppino entro il 2025 questo tipo di tecnologia a livello territoriale.