Nonostante il calo dei prezzi, la Scozia scommette ancora sul Mare del Nord

Nonostante il calo dei prezzi, la Scozia scommette ancora sul Mare del Nord

Editorial Staff
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Il ministro dell'Economia Keith Brown ha chiesto il sostegno del settore petrolifero per prospettare "un futuro luminoso" in un'area che lo scorso anno ha prodotto perdite per 24 milioni di sterline

“Il Governo Scozzese crede fortemente che il Petrolio ed il Gas del Mare del Nord potranno avere un futuro luminoso negli anni a venire,” parole di Keith Brown, il nuovo ministro dell’economia dell’organismo semiautonomo, che suonano come una rassicurazione rivolta ai mercati ed alle compagnie del settore, colpite duramente dal prolungato calo dei prezzi del greggio. La condizione necessaria per superare “le considerevoli sfide che l’industria dovrà fronteggiare” è rappresentata da “uno sforzo concertato da parte di tutti gli attori in gioco” ed è per questo che Brown si è recato in visita ad Aberdeen, la “capitale” dell’industria petrolifera scozzese, in compagnia del ministro dell’Energia Paul Wheelhouse per incontrare rappresentanti della Nexen e della EnQuest oltre ai sindacati e alle autorità di settore e di regolamentazione. Il gettito fiscale dei Mare del Nord nel periodo 2015-16 ha fatto addirittura segnare un dato negativo a -24 milioni di sterline, rispetto agli oltre 2 miliardi incassati l’anno precedente.