La Russia annuncia nuove trivellazioni nell'Artico e nel Mar Caspio

La Russia annuncia nuove trivellazioni nell'Artico e nel Mar Caspio

Editorial Staff
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Ad essere interessati da investimenti e operazioni, i siti di Vostochno-Messoyakhskoye e di Filanovsky. Tre le compagnie coinvolte: Gazprom, Rosneft e Lukoil

Un investimento da 1,32 miliardi di dollari in uno dei maggiori impianti petroliferi nell’Artico. Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi il presidente russo, Vladimir Putin, durante una teleconferenza alla presenza dei CEO di Gazprom e Rosneft, Alexei Miller e Igor Sechin. Il bacino petrolifero oggetto dell’investimento è il sito di Vostochno-Messoyakhskoye, nella penisola di Gydan, presso il distretto autonomo di Yamalo-Nenets. Secondo i programmi, inoltre, entro il 2040 in una seconda fase l’investimento sfiorerà i quattro miliardi di dollari.
Il sito sarà sviluppato dalla società Messoyakhaneftegaz, una joint venture tra GazpromNeft e Rosneft. Il sito di Vostochno-Messoyakhskoye si stima possa raggiungere una produzione massima di 5,6 milioni di tonnellate di petrolio all’anno, entro il 2020. Nel 2016, infine, la produzione raggiungerà le 577.000 tonnellate.
E sempre in Russia, infine, la compagnia Lukoil ha annunciato di voler iniziare le trivellazioni nel sito di Filanovsky, a largo del Mar Caspio. Qui il Gruppo avrebbe intenzione di spendere circa 13,5 miliardi di dollari nello sviluppo dell’impianto, entro il 2040. Questo bacino contiene almeno 1,1 trilioni di piedi cubi di Natural Gas e 1,1 milioni di barili di greggio.