Le rinnovabili diventano social

Le rinnovabili diventano social

Elisa Maria Giannetto
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Mentre la UE stanzia 300 milioni di euro per la realizzazione di 19 progetti green in Africa, sul web nasce il Tinder delle rinnovabili

Sul web troviamo numerose piattaforme che, ogni giorno, mettono in contatto acquirenti e venditori nel mercato del lavoro, degli immobili, del commercio ma nessuno finora aveva pensato alle rinnovabili. Ad avere l'intuizione giusta è stato Dermot O’Gorman, Ceo del WWF-Australia, che insieme a Baker McKenzie (studio legale internazionale), KPMG (società di business advisory) e Future Super (il primo fondo d’investimento fossil free d’Australia) ha lanciato, da Sydney, il Clean Tek Market. Si tratta di una piattaforma online che, imitando un social di successo come Tinder, sarà in grado di far diffondere più rapidamente le tecnologie energetiche pulite, mettendo in contatto progettisti e finanziatori. Secondo Dermot O’Gorman, "ora che il mondo ha intrapreso la tanto attesa transizione energetica, l’industria deve affrontare l’urgente bisogno di trovare uno strumento che colleghi le tecnologie necessarie per la transizione stessa ai migliaia di miliardi di finanza richiesti". Attraverso una serie di algoritmi, la piattaforma è infatti in grado di creare quello che si definisce un ecosistema aperto e sicuro per transazioni efficienti sulle offerte di tecnologia pulita. Clean Tek Market, per dirla con le parole di O’Gorman "aumenterà le probabilità che una grande idea diventi una realtà". Intanto,, sta assumendo contorni sempre più concreti l'iniziativa per l'energia rinnovabile in Africa. L’Unione europea ha infatti deciso di stanziare 300 milioni di euro per realizzare nuovi progetti "green" nel continente africano, aggiungendo altri 1,8 GW alla capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili. Un intervento che contribuirà al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Ue per il 2020 nell'ambito dell'Iniziativa per l'energia rinnovabile in Africa, lanciata in occasione della Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici (COP 21) e che contempla tre obiettivi prioritari: consentire l'accesso a ulteriori 30 milioni di persone all'energia sostenibile; risparmiare 11 milioni di tonnellate di diossido di carbonio all'anno; sostenere la produzione di 5 GW dalle fonti rinnovabili. L’iniziativa prevede una prima fase da realizzare entro il 2020, in cooperazione con partner internazionali, per raggiungere almeno la capacità di generazione di 10 GW da fonti rinnovabili. La seconda fase, invece, con un orizzonte temporale dal 2020 al 2030, prevede interventi e politiche per raggiungere la capacità di generazione di 300 GW da fonti rinnovabili.