Le rinnovabili battono i fossili, ora anche sul prezzo

Le rinnovabili battono i fossili, ora anche sul prezzo

Elisa Maria Giannetto
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Con il solare e l'eolico che costano sempre meno, Cina e Israele lanciano ambiziosi programmi di sviluppo delle energie green

Il principale ostacolo al pieno sviluppo delle energie rinnovabili sembra ora superato. Per la prima volta, infatti, l’energia solare ed eolica diventano economicamente competitive rispetto ai combustibili fossili, raggiungendo un costo uguale o addirittura inferiore in più di trenta Paesi al mondo. A darne notizia è il nuovo rapporto del World Economic Forum che ha descritto questo cambiamento come un "punto di non ritorno" per una più efficace lotta ai cambiamenti climatici, e per stimolare maggiormente gli investimenti delle aziende nel settore delle energie verdi. Su questo fronte la strada è ancora lunga come ha sottolineato Michael Drexler, membro dell’Executive Committee del World Economic Forum. "Solare ed eolico sono ora diventati molto convenienti e il loro costo continuerà a scendere. Siamo di fronte ad un'opzione che si dimostra commercialmente valida non solo nell’immediato ma anche a lungo termine con rendimenti stabili protetti dall'inflazione ", conclude Drexler.

Uno scenario che ha già convinto la Cina pronta a destinare 360 miliardi di dollari in energie rinnovabili entro il 2020. "Secondo le proiezioni in cinque anni verranno investiti 2,5 trilioni di yuan (359,8 miliardi di dollari)" ha detto il vicecapo dell’Agenzia nazionale per l’Energia (Nea), Li Yangzhe, spiegando i dettagli del piano di sviluppo delle energie verdi.

Dall’altra parte del mondo anche Israele, Paese che viaggia tradizionalmente a combustibili fossili, punta ora sul sole cercando di fare un balzo in avanti con un progetto su larga scala che vanta la più alta torre solare del mondo. Alta 250 metri riuscirà a sfruttare l’energia solare fino al tramonto ed è circondata da 50.000 specchi solari eliostati che coprono una parte della superficie del deserto del Negev, da dove si erge la torre solare, simbolo dell’ambizioso programma israeliano sulle rinnovabili: aumentare del 10% la quota di energia a basso impatto ambientale entro il 2020.