Accordo Opec: ancora incertezze sulla proroga

Accordo Opec: ancora incertezze sulla proroga

Elisa Maria Giannetto
Condividi
È iniziato il tam-tam degli incontri per prolungare di almeno altri sei mesi l'accordo Opec sui tagli alla produzione. Il 25 maggio l'incontro ufficiale a Vienna

Sembra essere ritornati a fine novembre scorso, quando il mondo stava con il fiato sospeso in attesa di conoscere l’esito dell’accordo Opec per ridurre la produzione di petrolio e sostenere i prezzi. Come sei mesi fa, sono questi i giorni clou che stabiliranno se l’accordo verrà prorogato o meno. Oggi il ministro dell'energia algerino, Noureddine Bouterfa, è in Iraq in visita ufficiale per discutere proprio dell’opportunità di un’estensione dei tagli. Anche i sauditi e i russi si mostrano decisi ad arrestare la caduta dei prezzi. Putin garantirà il proprio appoggio all’Arabia Saudita creando una sorta di "santa alleanza" del barile tra i due principali produttori tra i 24 Paesi che avevano dato il via libera alla riduzione. Alexander Novak, ministro dell’Energia russo, ha dichiarato la disponibilità di Mosca "a prolungare l’accordo oltre il 2017". Nel frattempo, Saudi Aramco – come riferisce la Reuters -  promette un taglio di 7 milioni di barili nel mese di giugno che detto utilizzando altre unità di misura significa due giorni in meno di importazioni di petrolio in Giappone. Pur restando sotto i 50 dollari, il Brent mostra in queste settimane segnali di ripresa. Un rinvigorimento dovuto principalmente alla previsione della lobby petrolifera American Petroleum Institute di un calo delle scorte negli USA di 5,8 milioni di barili alla fine della settimana scorsa, che se fosse confermato dal Dipartimento dell’Energia di Washington, sarebbe un dato nettamente superiore alle attese segnando un meno 1,8 milioni di barili. Consideriamo che già alla fine di aprile, le estrazioni americane risultavano aumentate ai massimi dall’agosto di due anni fa a quasi 9,3 milioni di barili al giorno. L’incontro ufficiale dei paesi dell’Opec con gli altri produttori di petrolio aderenti all’accordo è previsto il 25 maggio a Vienna. Fino ad allora ci si aspetta il solito giro di incontri e accordi anche informali.