Petrolio: addio alla fusione tra Halliburton e Baker Hughes

Petrolio: addio alla fusione tra Halliburton e Baker Hughes

Editorial Staff
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Il dipartimento di Giustizia americano blocca il progetto di fusione tra Halliburton e Baker Hughes valutato circa 35 miliardi di dollari

 È stop alla maxi fusione tra Halliburton e Baker Hughes. A stabilirlo è stato il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha messo la parola fine a un progetto, avviato nel novembre del 2014, del valore di circa 35 miliardi di dollari. "È una vittoria per l’economia USA e per tutti gli americani” ha commentato il procuratore generale degli Stati Uniti Loretta Lynch, aggiungendo che “questa è la prova che nessuna fusione è troppo grande per essere messa in discussione". In particolare, il dipartimento ha osservato come il merger avrebbe eliminato la concorrenza diretta in 23 linee di prodotto, con un conseguente aumento dei prezzi a scapito dell’innvazione. Il numero uno di Halliburton, Dave Lesar, ha dichiarato: "Le difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni normative restanti e le condizioni generali dell'industria, che hanno danneggiato in maniera grave il quadro economico dell'affare, hanno portato alla conclusione che chiudere è la migliore opzione". "È stata una transazione estremamente complessa e globale e, alla fine, non è stato possibile trovare una soluzione che soddisfacesse le preoccupazioni delle autorità antitrust, sia in Usa che altrove" ha chiosato il presidente e ad di Baker Hughes, Martin Craighead. In conseguenza della rottura della trattativa, Halliburton dovrà versare a Baker Hughes una penale da 3,5 miliardi di dollari entro il 4 maggio.