Prezzo del petrolio, nel 2016 non si andrà oltre i 50 dollari al barile

Prezzo del petrolio, nel 2016 non si andrà oltre i 50 dollari al barile

Editorial Staff
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Tra sovrapproduzione e riserve in crescita, analisti e istituzioni sono allineati nel ritenere che questo non sarà l'anno della svolta. Concordi anche l'Eia e il ministro per l'Energia russo Novak secondo cui gli stessi livelli potrebbero riproporsi anche per il 2017

Le previsioni per i prezzi del petrolio continuano a non essere rosee. Il mix tra la sovrapproduzione e la domanda rischia di mantenere il barile attorno ai 50 dollari anche per l'anno in corso. Una previsione confermata in questi giorni anche dal ministro per l'Energia della Russia, Alexander Novak, secondo cui il greggio oscillerà tra i 40 e i 50 dollari al barile. Uno scenario comunque più ottimistico rispetto, ad esempio, a quanto dichiarato dall'osservatorio di BNP Paribas che ha dato una forchetta di prezzo tra i 35 e i 40 dollari e allo scenario ipotizzato dalla Banca mondiale: 41 dollari. Le cause dello stallo: la sovrapproduzione, appunto, ma anche l'aumento delle riserve - quelle statunitensi sono ormai a livelli record. Per tacer del mancato accordo sul blocco delle estrazioni registrato a Doha a metà aprile (a giugno i Paesi produttori tenteranno di giungere a un nuovo compromesso). Se la situazione non dovesse sbloccarsi, infine, secondo l'Eia anche nel 2017 c'è il rischio concreto che il barile non vada oltre "quota 50". Prospettive quanto mai fosche per il settore, dopo anni di prezzi alle stelle.