Nigeria e Qatar su futuro dei mercati petroliferi

Nigeria e Qatar su futuro dei mercati petroliferi

Editorial Staff
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Ad oggi il Paese africano trae dal petrolio il 90% delle sue esportazioni e il 60% delle entrate pubbliche, per queste motivazioni l'attuale crisi dei prezzi sta mettendo a dura prova l'economia della Nigeria

Il ministro delle Risorse naturali della Nigeria, Emmanuel Ibi Kachiko, ha tenuto ieri colloqui a Doha con i membri del governo qatariota per discutere del futuro dei mercati petroliferi mondiali. Nel corso della riunione è stato escluso che si possa convocare una riunione straordinaria dell’Opec diversa da quella ordinaria che si terrà a giugno per discutere del crollo del prezzo del greggio. “Riscontriamo l’esigenza di uno scambio di idee in questa fase - ha spiegato il ministro del Paese africano - perché ci sono state riunioni convocate senza l’accordo di tutti e questo sta incidendo negativamente sul prezzo del petrolio”. L'economia nigeriana è stata duramente colpita dal crollo dei prezzi del greggio sui mercati internazionali. Il sostegno dei creditori internazionali sarà necessario per finanziare il deficit di bilancio, stimato in 11,5 miliardi di dollari nel 2016, e per fare fronte all’aumento della spesa pubblica, pari al 20% l'anno in corso. Il Paese trae dal petrolio il 90% delle sue esportazioni e il 60% delle entrate pubbliche.