Lo stato di New York punta sul GNL

Lo stato di New York punta sul GNL

Elisa Maria Giannetto
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A New York una coalizione bipartisan sostiene la crescita del gas naturale favorendo l'obiettivo USA di diventare un grande esportatore

Gli occhi del mondo continuano ad essere puntati sul petrolio e sul futuro dell’accordo Opec ma è negli Stati Uniti che potrebbe avvenire la vera rivoluzione energetica. Il boom della produzione di shale gas ha ora trovato nello Stato di New York un ampio sostegno. Una coalizione bipartisan formata da cittadini, imprese e legislatori sta infatti sostenendo lo sviluppo di progetti legati allo sviluppo del gas naturale per riequilibrare il mix energetico a stelle e strisce, e favorire le ambizioni green del Governatore Andrew Cuomo. Secondo il gruppo misto, infatti, il gas naturale è un carburante ponte per traghettare cittadini e imprese verso un’economia più sostenibile: attualmente il gas naturale fornisce il 58% del riscaldamento domestico e il 55% della capacità di generazione elettrica di New York. Numeri che fanno ben sperare e che lanciano gli Stati Uniti verso l’ambizioso traguardo di diventare uno dei principali esportatori di gas naturale al mondo. Un’accelerazione registrata in meno di un decennio: solo pochi anni fa gli Usa erano impegnati a costruire imponenti infrastrutture per l'importazione di gas naturale liquido mentre oggi sta accadendo esattamente l’opposto.  Le risorse finanziarie sono tutte concentrate sull’export che dal 2010 è cresciuto di oltre il 50%. Un cambio di passo legato soprattutto alla ripresa delle esportazioni verso il Messico, collegato da nuovi gasdotti, e ad altri fattori determinanti: la risalita dei prezzi asiatici del Gnl e l’ampliamento del Canale di Panama, che ha quasi dimezzato le distanze per le metaniere Usa dirette in Asia, da 25.600 a 14.500 chilometri. E già il Gnl Usa sta conquistando il mondo. Proprio pochi giorni fa, la Polonia ha acquistato un carico da un impianto della Louisiana segnando un altro primato: per la prima volta il gas americano è stato venduto ad un ex paese del blocco sovietico.