Verso il mercato unico europeo dell'energia

Verso il mercato unico europeo dell'energia

Editorial Staff
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In arrivo 263 milioni di euro per realizzare l'unione energetica europea. Tra le priorità: infrastrutture più sicure e maggior utilizzo delle rinnovabili

Elettricità, gas e sicurezza sono le principali aree di intervento contenute nel nuovo programma europeo dedicato all’efficienza energetica e nel Connecting Europe Facility (CEF), il Meccanismo di finanziamento diretto per collegare l’Europa. In arrivo 263 milioni di euro per finanziare progetti di sviluppo energetico e di infrastrutture strategiche che consentiranno all’Europa di raggiungere la piena integrazione energetica. La Commissione europea ha individuato come prioritari gli interventi per la sicurezza delle infrastrutture, e l’efficacia dei collegamenti, e la sostenibilità attraverso un utilizzo più efficiente delle risorse da integrare con le fonti energetiche rinnovabili. Per il settore gas, le sovvenzioni europee riguarderanno la costruzione del connettore baltico (Balticonnector), con circa 187,5 milioni di euro, gasdotto di collegamento tra Estonia e Finlandia. Mentre in campo energetico è prevista una nuova linea di distribuzione che coprirà la distanza di 100 km tra le città di Dobrugia e Burgas in Bulgaria, dal costo di 30 milioni di euro circa. Complessivamente saranno finanziati 9 progetti, di cui 5 nel settore del gas e 4 in quello elettrico, tra lavori di costruzione e studi. Già a fine giugno erano stati annunciati fino a 600 milioni di euro di investimenti per azioni che migliorano la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nell’UE, che aumentano la competitività e che contribuiscono allo sviluppo sostenibile e alla protezione dell’ambiente. Il termine per la presentazione delle proposte è l’8 novembre 2016. In generale, i finanziamenti dell’UE per le infrastrutture energetiche nel quadro del CEF per il periodo 2014-2020 ammontano complessivamente a 5,35 miliardi di euro.