Lng: è competizione nel Baltico

Lng: è competizione nel Baltico

Alessandro Geraldini
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Si accende la concorrenza nei paesi baltici, in seguito alla diversificazione degli approvvigionamenti dell'estone Esti Gas, mentre l'import globale di LNG nel solo 2016 raddoppia la crescita del triennio precedente

La competizione per l’approvvigionamento di Gas Naturale Liquefatto è sempre più agguerrita nei Paesi Baltici e nell’Europa dell’Est. Protagonista la estone Eesti Gas, che sta provando vari partner per la fornitura di LNG, muovendosi tra Russia, Polonia e Lituania. ''Abbiamo sempre detto che vogliamo diversificare i nostri fornitori di LNG'' ha dichiarato l’ad di Eesti Gas Ants Noot. Specificando che non c’è differenza tra il gas che viene dalla Polonia e quello che viene dalla Russia. ''La Polonia è più lontana. Il terminal russo di Pskov è il nostro principale fornitore. È più vicino e rimane l’opzione più veloce, e la qualità dell’LNG è assolutamente pregiata''. Eesti Gas si è comunque detta pronta a stringere un accordo anche con la stazione di ricarico lituana di Klaipeda: ''Ci aspettiamo di ricevere le prime consegne per agosto'' ha detto il DG di Eesti Gas Marcus Kaasikus. Il ministro dell’Energia lituano, Zygimantas Vaiciunas, ha affermato che l’LNG al Terminal Klaipeda è ''competitivo'' e l’accordo tra Eesti Gas e Polskie LNG, operatore polacco nel terminal di Swinoujscie, non dà ai polacchi ''più vantaggi'' rispetto al terminal lituano. Le importazioni globali di LNG nel 2016 hanno segnato un incremento del 7,5% rispetto al 2015. La fonte è il report annuale di GIIGNL, il Gruppo Internazionale di Importatori LNG. Il dato è particolarmente importante perché segue un triennio – 2012-2015-, in cui la crescita del commercio di LNG registrava un +0.5% annuo. Cina, Egitto e India hanno fatto registrare l’aumento maggiore anno su anno di importazioni nette di LNG.