L'Europa e il potenziale del mercato LNG

L'Europa e il potenziale del mercato LNG

Emilio Fabio Torsello
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Secondo un report della GLE, il continente potrebbe sfruttare molto di più i propri terminal per ricevere Gas Naturale Liquefatto. Mentre gli USA inviato un primo tanker dal Golfo del Messico in Turchia

Se il mercato del petrolio vive giornate agitate a causa dell’incerto accordo sulla produzione, gli scambi di LNG sono in crescita e raccontano uno scenario in evoluzione. Secondo il report del GLE - Gas Infrastructure Europe - infatti, attualmente gli hub del continente sfruttano solo un quinto del loro potenziale, un dato che fa ben sperare visti gli obiettivi Ue di ridurre del 40% le emissioni entro il 2030. Fondamentale, però, l’implementazione di strutture e rotte capaci di rifornire l’Europa di LNG, permettendole anche di affrancarsi in modo efficace dalla dipendenza energetica russa, diversificando le fonti di approvvigionamento.
E in questo senso stanno andando di recente nazioni come la Polonia, gli Stati della penisola iberica e - di recente - la Norvegia, che proprio nei giorni scorsi ha siglato un accordo di cooperazione nello shipment del LNG con l’Iran. L’annuncio è venuto da parte del viceministro al Commercio, l’Industria e la Pesca della Norvegia, Dilek Ayhan e del direttore della National Iranian Tanker Company, Alì Akbar Safaei.
E il mercato delle importazioni ha visto anche il terzo cargo proveniente dal Golfo del Messico, negli USA, approdare presso i porti europei. I primi due avevano raggiunto la penisola iberica, mentre nei giorni scorsi il tanker ha raggiunto uno dei principali porti turchi, il terminal di Aliaga. A fronte dell’incertezza politica dovuta al mancato colpo di Stato avvenuto nelle scorse settimane, dunque, gli Stati Uniti entrano come suppliers nel mercato energetico di Ankara, facendo aperta concorrenza a fornitori come la Russia.