La ripresa economica segue la via del gas

La ripresa economica segue la via del gas

Elisa Maria Giannetto
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Algeria, Turchia e Portogallo puntano su progetti di medio e lungo termine per diversificare mix energetico ed entrate

Ruotano attorno al GNL, e alle infrastrutture di cui necessita, gli ultimi piani dei  grandi leader della Terra per far ripartire l’economia, creare nuovi posti di lavoro e tornare ad essere competitivi sulla scena mondiale. I casi di AlgeriaPortogallo e Turchia ne sono una dimostrazione recente e tangibile. L’Algeria, ad esempio, sta spianando la strada per favorire un maggiore flusso delle esportazione di gas naturale verso Europa, anche al di fuori delle relazioni commerciali già esistenti con SpagnaItalia e Portogallo. Una decisione presa dallo stesso presidente,Abdelaziz Bouteflika, dopo aver sperimentato il fallimento delle politiche di austerità. L’obiettivo del presidente, forse l’ultimo – viste le sue condizioni di salute –  è la costruzione di un grande porto d'altura che sarà in grado di diversificare le esportazioni e di raggiungere, attraverso una strada che partirà dal porto stesso, anche Paesi che non hanno accesso diretto al mare.  Una volta completato l'impianto, del valore di 3,3 miliardi di dollari (in buona parte finanziati dalla Cina e dalla Banca africana per lo sviluppo), potrà trasportare  27 milioni di tonnellate di merci all'anno, in concorrenza diretta con il Tanger Med Port marocchino. In Europa, anche il Portogallo guarda all’estero e in particolare al gas cileno. La compagnia energetica nazionale REN ha infatti messo piede in Cile con l’acquisizione del 42,5% di Elettrogas. ''Un passo importante verso la sua internazionalizzazione - ha dichiarato la REN in un comunicato - in linea con il piano strategico 2015-18''. Un altro progetto che ha appena ricevuto il via libera è il gasdotto Tanap (Trans-Anatolian gas pipeline) grazie all’accordo  siglato dal ministro dell’Energia turco, Berat Albayrak, e dal vicepresidente della Banca mondiale per Europa e Asia centrale, Cyril Muller. ''Questa intesa - ha detto il ministro Albayrak – ha un grande significato per l’economia turca così come per i mercati mondiali dell’energia. La nostra squadra sta lavorando ad un pacchetto di finanziamenti di 3 miliardi di dollari nel 2017 non solo con la Banca mondiale ma anche con altre istituzioni finanziarie internazionali per la realizzazione di progetti energetici''. Il progetto permetterà il trasporto di gas naturale dal giacimento di Shah Deniz, in Azerbaigian fino ai confini occidentali della Turchia. Ed è prevista già domani, 10 febbraio, la cerimonia per l’inaugurazione della prima pompa del Tanap presso il lago Tuz Golu, a cui prenderà parte anche il presidente Recep Tayyip Erdogan.