Iran: la capacità di raffinazione di petrolio aumenterà del 70%

Iran: la capacità di raffinazione di petrolio aumenterà del 70%

Editorial Staff
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Abbas Kazemi, amministratore delegato della National Iranian Oil Refining and Distribution Company , ha annunciato la volontà di Teheran di raggiungere una capacità di raffinazione di 3,2 milioni di barili di petrolio al giorno entro il 2020

L’Iran ha intenzione di aumentare la sua capacità di raffinazione di greggio e condensati di oltre il 70% entro i prossimi 4 anni. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato della National Iranian Oil Refining and Distribution Company (Niordc), Abbas Kazemi, spiegando che l’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei carburanti venduti sul mercato interno e per ridurre le importazioni dall’estero. In particolare, Kazemi ha sottolineato la volontà di raggiungere una capacità di raffinazione di 3,2 milioni di barili di petrolio al giorno entro il 2020. Secondo Kazemi, il Paese ha urgente bisogno di circa 14 miliardi di dollari di investimenti per aumentare la capacità delle 5 raffinerie attualmente esistenti: Isfahan, Tabriz, Teheran, Bandar Abbas e Abadan. L’amministratore delegato di Niordc ha inoltre affermato che il governo finanzierà la modernizzazione di Abadan, mentre è alla ricerca di altri investitori per i restanti impianti. Il responsabile di Niordc ha precisato che attualmente è in corso la costruzione di 5 impianti di raffinazione. In particolare Kazemi ha annunciato che i lavori per la costruzione della raffineria Persian Gulf Star nel porto di Bandar Abbad, nel sud del Paese, saranno completati entro il marzo del 2017. L’impianto, che avrà una capacità di produzione di prodotti raffinati pari a 360.000 barili al giorno e sarà la principale raffineria del Paese, sarà destinato alla lavorazione di gas condensato e petrolio leggero. Ad oggi, Teheran ha investito nel progetto circa 3 miliardi di dollari ma per portarlo a termine ne occorro altri 500.