Pechino prepara la sua ''exit strategy'' dai combustibili fossili

Pechino prepara la sua ''exit strategy'' dai combustibili fossili

Elisa Maria Giannetto
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La Cina lancia il suo piano per lo sviluppo delle rinnovabili al 2020: +15% di energie verdi e + 10% di gas naturale

Con una crescente domanda di energia e con i livelli di inquinamento che alzano di continuo l’asticella, la Cina prepara la sua exit strategy dai combustibili fossibili con un ambizioso piano di investimenti sulle fonti di energia pulita da qui al 2020. Secondo quanto previsto dall’Amministrazione nazionale dell’energia cinese, la quota di energie verdi dovrebbe aumentare del 15% mentre la produzione di gas naturale dovrebbe raggiungere il 10% nei prossimi tre anni.  In programma ci sono investimenti combinati per 2,5 miliardi di yuan che saranno utilizzati per finanziare progetti legati all’energia rinnovabile per il periodo 2016-2020, con la creazione di più di 13 milioni di posti di lavoro secondo le prime stime. I settori prioritari riguardano la mobilità sostenibile l’incentivo per veicoli a basse emissioni di carbonio e l’eolico con la creazione di nuovi parchi eolici. Due misure che consentiranno a Pechino di modificare la composizione del proprio mix energetico. Ad oggi l’energia pulita, tra cui il nucleare, ha rappresentato solo per il 18 per cento del mix energetico totale della Cina, cifra molto più bassa rispetto alla media globale del 38 per cento. A sostenere la rivoluzione green ci sono anche le aziende più innovative. Quest’anno al CES, Consumer Electronic Show, che si è tenuto pochi giorni fa a Las Vegas erano presenti ben 3.800 imprese cinesi che hanno presentato le loro ultime novità per accrescere l’efficienza energetica in ambito domestico. Perché la lotta ai cambiamenti climatici comincia già all’interno delle mura di casa. E in una smart home del futuro ci sono almeno 5 elementi che non possono mancare: pannelli fotovoltaici sui tetti, lampadine a basso consumo energetico per illuminare gli ambienti, sistemi di purificazione per riscaldare l’acqua e l’aria, un auto elettrica in garage e batterie a più lunga vita per connettere tutti questi componenti.