La via rinnovabile alla riduzione delle emissioni

La via rinnovabile alla riduzione delle emissioni

Emilio Fabio Torsello
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La IEA certifica una riduzione dell'utilizzo del carbone da parte di Cina e Stati Uniti, mentre negli USA GE avvia il primo impianto eolico offshore

Le rinnovabili continuano a tenere banco come alternativa alle fonti fossili e opzione principale nel processo di diversificazione delle fonti da parte degli Stati. Dall’eolico al solare, passando per le biomasse e l’idroelettrico, le energie green stanno erodendo sempre più il territorio del carbone. Nei prossimi cinque anni, infatti, secondo il report IEA, proprio il consumo del carbone andrà decrescendo anche grazie ai consumi ridotti da parte di Paesi come la Cina e gli Stati Uniti. "In Cina", ha spiegato l’Agenzia in un report, "la domanda di carbone è strutturale ma stiamo assistendo a un lento declino anche grazie a un nuovo modello economico e alla diversificazione": in termini di numeri, la richiesta interna di carbone dovrebbe decrescere a 2,816 miliardi di tonnellate entro il 2021, rispetto alle 2,896 del 2014.
E che le rinnovabili possano contribuire concretamente al benessere di ambiente e cittadini, lo dice anche l’ultimo report dell’università di Edimburgo relativo alla Gran Bretagna. Secondo i ricercatori, infatti, tra il 2008 e il 2014 i parchi eolici del Paese avrebbero evitato la produzione di quasi 36 milioni di tonnellate di CO2, una cifra che equivarrebbe a togliere dalle strade 2,3 milioni di automobili. Un risparmio sia in termini di emissioni sia in termini di azioni volte a limitare la CO2 nell’atmosfera. "Finora l'impatto dell'energia pulita da impianti eolici non era chiaro. I nostri risultati - dicono gli scienziati - mostrano che l'eolico svolge un ruolo efficace nella riduzione delle emissioni che altrimenti sarebbero generate da fonti convenzionali, e ha un ruolo chiave nel contribuire a soddisfare bisogni energetici futuri della Gran Bretagna".
Tra le ultime novità in termini di energie "green", infine, General Electric ha avviato il primo parco eolico offshore degli Stati Uniti, con pale eoliche alte ben due volte la Statua della Libertà, mentre in Italia la startup Green Energy Storage ha presentato la prima batteria a flusso realizzata con una molecola organica: permette di immagazzinare energia da fonti rinnovabili in maniera economica ed ecologica. L'arrivo sul mercato è previsto nel 2018.