Brasile, verso un mercato energetico più aperto

Brasile, verso un mercato energetico più aperto

Editorial Staff
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Il paese apre le porte ad altre società per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas. Si va verso la fine del monopolio di Petrobras

Rendere più flessibile e aperto il mercato energetico brasiliano. E’ questo l’obiettivo del nuovo governo, guidato da Michel Temer, sostenuto dal ministro dell’energia e delle miniere brasiliano, Fernando Coelho Filho, intervenuto ieri davanti al Parlamento a sostegno della nuova legge per l’esplorazione e la produzione del grande bacino petrolifero di Santos. Una ricchezza enorme per il Brasile ma “che non vale nulla se il popolo brasiliano non può accedervi‘, conclude il ministro Filho. La legge da un lato permette ad altre compagnie di sfruttare le ricchezze del sottosuolo brasiliano e, dall’altro, rischia di dare il colpo di grazia a Petrobras, che impiegherà anni per tornare ai fasti pre-crisi e per ristabilire il rispetto di cui fino a pochi anni fa aveva goduto. Intanto il Brasile continua a festeggiare i Giochi Olimpici e i risultati della sua corsa verso le rinnovabili. Ha scalato sette posizioni nella classifica mondiale della produzione di energia eolica negli ultimi due anni, raggiungendo l'8° posto nel 2015. L’annuncio ufficiale è stato dato ieri dal  ministero dell’ energia, Fernando Coelho Filho.