Il gas che unisce l'Africa occidentale

Il gas che unisce l'Africa occidentale

Elia Maria Giannetto
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Firmato l'accordo per la costruzione del gasdotto trans-africano, la mega-conduttura costiera che collega Marocco e Nigeria per portare gas in Europa. Un grande progetto per promuovere l'integrazione economica regionale

Venticinque miliardi di dollari di investimenti, circa 4.000 chilometri di lunghezza, 15 Paesi interessati, decine di migliaia di posti di lavoro creati e una serie di obiettivi connessi. Questi i numeri del mega gasdotto che ha ricevuto ieri a Rabat l’ok ufficiale per l’avvio dei lavori, con l’obiettivo di portare all’Europa il gas nigeriano. "La conclusione di questi accordi", ha commentato il ministro degli Esteri nigeriano, Geoffrey Onyeama presente alla cerimonia di ieri con il re marocchino, Mohammed VI "è una testimonianza del successo della partnership tra Rabat e Abuja, un successo attribuito alla volontà dei leader di entrambi i Paesi di garantire la realizzazione di progetti bilaterali". Per il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale marocchino, Nasser Bourita "questo mega-progetto, ideato dagli africani per gli africani, è la perfetta dimostrazione della diplomazia di parola e di azione, e una nuova realizzazione della visione di Mohammed VI per l’Africa". Il gasdotto tra Nigeria e Marocco "avrà un impatto positivo diretto su più di 300 milioni di persone", ha aggiunto il ministro, in quanto "accelererà i progetti di elettrificazione in tutta la regione occidentale dell'Africa, come base per la creazione di un mercato competitivo dell'energia elettrica regionale".
Gli analisti marocchini sono concordi sul fatto che si tratta del più grande progetto mai avviato dal Marocco. L’idea è quella di collegare la Nigeria, 22mo produttore di gas al mondo, quinto per esportazioni e primo in Africa, all’Europa, garantendo al tempo stesso sviluppo e opportunità in tutti gli altri Paesi interessati. Al momento la Nigeria esporta principalmente gas naturale liquefatto via mare. Il gas naturale viene esportato in piccole quantità attraverso un gasdotto che collega la Nigeria con Benin, Togo e Ghana.
Per Rabat questo è anche un grande progetto per promuovere l'integrazione economica regionale, il gasdotto sarà progettato con la partecipazione di tutte le parti interessate. Tra i suoi vantaggi, accelererà i progetti di elettrificazione in tutta la regione dell'Africa occidentale. Intanto il governo del Sudafrica potrebbe assegnare le prime licenze per l’esplorazione di nuovi giacimenti di gas entro la fine di settembre.