Costruire un futuro sostenibile

Costruire un futuro sostenibile

Elisa Maria Giannetto
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Mattoncino dopo mattoncino, le politiche energetiche dei governi e le aziende stanno costruendo un futuro a tinte sempre più verdi

Sempre più paesi nello scacchiere internazionale stanno puntando ad una riconversione dei propri modelli produttivi. Un esempio per tutti è la Cina, al primo posto per consumo energetico e inquinamento, che ora sta spostando la sua strategia energetica verso le rinnovabili. Ne è prova tangibile  l’accordo siglato tra il il colosso cinese, State Grid Corporation e il Politecnico di Torino, per disegnare il futuro energetico del pianeta.
Il piano si chiama Global Energy Interconnections e nelle scommesse dei cinesi prevede lo sviluppo di un modello di produzione energetica al 100% green, distribuita in tutto il mondo attraverso elettrodotti ad altissima capacità.
Un progetto considerato visionario poiché prevede la possibilità di generare elettricità da fonti rinnovabili sfruttando l’energia eolica al Polo Nord e quella solare nei deserti, da distribuire in tutto il mondo attraverso una rete di interconnessioni ultrapotenti. Non solo la Cina ma anche il Pakistan sta avviando il suo percorso verso un’economia più sostenibile grazie anche all’appoggio di Francia e Unione europea che tramite l'Agenzia francese per lo sviluppo (Afd), hanno fornito al governo del Pakistan un finanziamento di 4 milioni di euro. La concessione di 2,5 milioni di euro è stata delegata all'Afd da parte dell'Unione europea nell'ambito del piano di investimenti in Asia. Oltre alla sovvenzione dell'Ue, l'Agenzia francese per lo sviluppo ha fornito un finanziamento aggiuntivo di 1,5 milioni di euro per "l'esito positivo e tempestivo" del progetto. L’ambasciatore francese in Pakistan, Martine Dorance, ha visitato insieme all’ambasciatore dell'Unione europea Jean-Francois Cautain, il sito per la costruzione dell'Istituto nazionale di idrocarburi (Hpti) a Mangla e ha partecipato alla cerimonia della posa della prima pietra alla presenza di Nasir Hanif, membro dell’Autorità per lo sviluppo dell'acqua e dell’energia del Pakistan.
A scegliere la strada del 100% green non sono solo i governi, con 94 colossi industriali globali che danno il buon esempio ottenendo un ritorno in termini di immagine e di risparmi. Da Apple a Coca-Cola, da Ikea a Bmw, in 94 hanno aderito all'iniziativa Re100 per soddisfare il 100% dei consumi elettrici attraverso le fonti rinnovabili. Una quindicina di queste grandi aziende ha già raggiunto il traguardo o conta di farlo entro la fine dell'anno. L'ultima ad aver centrato l'obiettivo, con tre anni d'anticipo rispetto a quanto si era prefissata, è Lego. La regina dei mattoncini colorati, che ha investito 800 milioni di euro in due parchi eolici offshore, ora produce da fonti rinnovabili più elettricità di quella consumata da tutte le fabbriche, i negozi e gli uffici che possiede nel mondo.