Descalzi: "Con il North Stream gas più caro per l'Italia"

Descalzi: "Con il North Stream gas più caro per l'Italia"

Editorial Staff
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L'ad di Eni non si è detto contrario al gasdotto nordeuropeo ma ha osservato che anche il sud del continente ha necessità di approvvigionamenti più vicini per evitare costi logistici troppo alti. Ha osservato infine che "il Forum di San Pietroburgo rappresenta un passo importante verso il disgelo tra Russia e Ue"

“Non ho nulla contro il North Stream, ma il gas costerebbe di più all'Italia”. Lo ha dichiarato l'ad di Eni, Claudio Descalzi, commentando le parole di Alexey Miller, vice ministro dell'Energia russo e presidente del consiglio di amministrazione di Gazprom, che durante un panel del Forum di San Pietroburgo ha affermato che il gasdotto porterà maggiori vantaggi dal punto di vista economico a causa delle condizioni dei gasdotti ucraini. "Sono d'accordo dal punto di vista di Miller, della Germania e dell'Olanda che hanno bisogno di gas al nord”, ha detto Descalzi. “Ci sono 3 pipeline, il North Stream, quindi uno dalla Bielorussia, e uno che passa dall'Ucraina e da cui l'Italia prende il suo gas. Più il gas si allontana dall'Italia, comunque, più i costi logistici aumentano. ”Non entro nel merito politico o tecnico", ha aggiunto, "l'Europa ha bisogno di avere più approvvigionamenti quindi va benissimo, sarebbe interessante avere comunque delle pipeline più vicine”. Descalzi ha osservato, comunque, come l’occasione del Forum di San Pietroburgo rappresenti un primo passo verso il disgelo tra Russia e Unione Europea. "Il fatto che il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker sia qua, che noi siamo qua e che sia prevista anche la presenza del premier Renzi", ha detto Descalzi, "è chiaro che sono tutti dei passi positivi. L'Europa e la Russia sono interconnesse non solo dal gas e dai pipe", ha aggiunto Descalzi, "ma da scambi commerciali e culturali. Siamo sempre stati vicini, è chiaro che questa sia una occasione di disgelo.”