Cina, il 25% dell'energia potrebbe venire dall'eolico

Cina, il 25% dell'energia potrebbe venire dall'eolico

Editorial Staff
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Nel 2015, la produzione dell'eolico cinese ha rappresentato il 3% del mix energetico nazionale. Ma secondo i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), entro il 2030 potrebbe raggiungere il 25%

Entro il 2030 l’eolico cinese potrebbe rappresentare il 25% del totale della produzione energetica, a fronte del 3% registrato lo scorso anno. Ad affermarlo alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) che hanno sottolineato come, per raggiungere questo risultato, sarà necessario costruire i nuovi parchi eolici nelle aree dove è più facile integrare la produzione nella rete elettrica esistente, anche se non sono le più ventose.
La Cina, per mantenere l'impegno preso alla Cop 21 di generare il 20% dell’elettricità dalle rinnovabili entro il 2030, ha urgente bisogno di incrementare gli investimenti nel settore delle Fer. Come hanno spiegato gli esperti del Mit in un recente studio pubblicato su Nature Energy, il Paese dovrà integrare parchi eolici e centrali a carbone, rendendo queste ultime più flessibili in modo da abbassare la produzione quando c'è disponibilità di energia eolica e alzarla in caso di necessità. Ad oggi, gli impianti a carbone hanno un livello elevato di produzione minima, sotto il quale non possono scendere senza rischiare di comprometterne la competitività e questo rappresenta un freno alle energie alternative. La sfida che attende Pechino sarà quindi quella di abbassare i livelli produttivi minimi, attraverso nuove politiche e meccanismi di mercato che permettano la piena integrazione tra fonti fossili e rinnovabili.